zatopek


Appuntamento al buio
9 Luglio 2009, 09:02
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Il 17 luglio a Moretta una serata dedicata all’osservazione del cielo, organizzata da Zatopek per l’Anno Internazionale dell’Astronomia con il Gruppo Astrofili Schiaparelli. (continua…)



Sana e robusta Costituzione
27 Aprile 2005, 14:01
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Un incontro sulla Costituzione italiana con Giancarlo Caselli, Procuratore generale di Torino, Salvatore Calleri, Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto, Elisabetta Baldi Caponnetto, Presidente onorario della Fondazione Antonino Caponnetto. (continua…)



Ruanda, le ferite del silenzio
17 Dicembre 2004, 15:13
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A dieci anni di distanza da quello che è tristemente passato alla storia come il “genocidio più veloce della storia”, Zatopek porta a Moretta la mostra fotografica “Ruanda, le ferite del silenzio”, che nel corso degli ultimi anni Medici Senza Frontiere ha allestito nelle principali città italiane. Il progetto raccoglie il coraggioso lavoro di riflessione e documentazione di una donna ruandese, Yolande Mukagasana, miracolosamente scampata al massacro. (continua…)



La memoria del bene
15 Gennaio 2004, 15:05
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Nell’ambito delle iniziative legate all’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Moretta, una serata con il giornalista Gabriele Nissim, che ha presentato il suo ultimo libro “Il Tribunale del Bene” (Mondadori 2003). Al termine dell’incontro del 15 gennaio, Gabriele Nissim ci ha “regalato” una lunga riflessione che ricostruisce la genesi del suo lavoro: l’elaborazione della memoria dei genocidi e dei crimini contro l’umanità che hanno attraversato il Novecento come atto di responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo.

(continua…)



Capolavori da un continente
28 Dicembre 2003, 16:56
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Vent’anni fa sembrava che l’arte moderna avesse esaurito le sue energie e stesse morendo per una lenta amnesia. L’ispirazione e la vitalità dell’Impressionismo se n’erano andate: Cézanne era morto da poco e Renoir, un uomo anziano, era l’ultimo di una generazione che sembrava priva di successori. Picasso e Matisse avevano rivelato il loro talento, ma né l’uno né l’altro aveva ancora manifestato compiutamente la propria personalità. Qualche nuovo motivo, qualche concezione di fertile influenza era indispensabile perché sia l’uno che l’altro potessero mettere pienamente a frutto i propri talenti. Sia l’uno che l’altro avevano consapevolezza di energie non impiegate, non organizzate, nell’attesa di qualche innovazione plastica che loro stessi fossero capaci di realizzare e sviluppare. (continua…)