
La “cotta 65” è una birra ambrata ad alta fermentazione. Una birra buona, ma come diceva la pubblicità di una celebre caramella: «Buona. E brava!». Sì, perché l’intero ricavato della sua vendita andrà a finanziare la costruzione di una casa famiglia per gli orfani e i ragazzi di strada di Togoville, tramite l’onlus “Mama Africa”.
Nata dall’esperienza di volontariato laico di Enzo Liguoro, in vent’anni d’attività Mama Africa ha portato avanti progetti di tutela della salute e di scolarizzazione, ha sostenuto realtà già esistenti come la stazione radio di opposizione al regime e missioni comboniane, ha favorito le adozioni di bambini e la nascita di imprese agricole.
Dalla collaborazione fra Birra Boero e Mama Africa nasce il progetto “Enyò: una birra per il Togo”: acquistando una bottiglia di birra si finanzia la costruzione della casa famiglia di Togoville. Le bottiglie sono numerate: la numero 001 sarà messa all’asta sul sito eBay dal primo dicembre.
Le birre “Enyò” saranno in vendita dal 2 dicembre sul sito internet www.boero.info al prezzo di 3,50 euro: l’intero ricavato delle vendite sarà completamente devoluto al progetto della casa famiglia di Togoville.
Tre euro e mezzo significano molto in una realtà come quella del Togo: bastano per acquistare una zanzariera per protegge dalla malaria (spesso mortale a quelle latitudini) e sono sufficienti per preparare tre chili di marmellata (colazione di una settimana per trentacinque bambini). Con appena tre euro si può acquistare l’acqua potabile per 25 contenitori da 25 litri (riserva per una settimana), con quattro si comprano 1.000 compresse di paracetamolo (principio attivo).